Alla fine ridono Inter, Catania e Fiorentina…

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IbraL’epilogo previsto dopo un’ora di sobbalzi. Prima del timbro del Salvatore Ibra, la Roma era campione d’Italia, l’Empoli era salvo, il Milan era in Champions League e il Catania in B.

Dal minuto, il sessantunesimo, in cui Ibrahimovic cha scardinato il lucchetto crociato ripassando da Via del tricolore, è successo di tutto:

– il Milan ha continuato a segnare ma il gol di Osvaldo ha lanciato al quarto posto la Fiorentina;

– l’Inter ha raddoppiato, sfinendo le speranze dell’avversario diretto – il Parma – e della Roma, che si è abbandonata al recupero del Catania.

– L’Empoli si è arreso al domino di risultati cambiati, e pur vincendo ha salutato la serie A.

Così, quando si stava prefigurando un vero disastro, è spuntato Ibrahimovic – assente nell’ultimo mese e mezzo – e ha messo a posto le cose. Una doppietta per uno scudetto, anche se è giusto lasciare ai nostri lettori una vena polemica per solleticare il prossimo calciomercato…

Ibrahimovic se ne andrà, e per l’Inter sarà davvero dura ripetersi…


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