Amarcord: Carletto Mazzone
Di Alessandro Lugli
“Sono sempre stato un cane sciolto. Mai avuto padrini, né sponsor. Mai fatto parte di lobby di potenti dirigenti, mai goduto del favore di giornalisti condiscendenti o di raccomandazioni.
Mai avuto qualcuno che rappresentasse i miei
interessi, quello che oggi si chiama “il procuratore” e che va così di moda. Ho sempre viaggiato da
solo, in autonomia e libertà.
Se ho ottenuto qualcosa lo devo a me stesso, alla mia determinazione e alla passione che ho messo nella mia carriera.
E sono orgoglioso di essere un grande professionista, magari non un grande allenatore, ma certamente un professionista e un uomo perbene.
Oggi nel calcio le partite si vincono grazie alla qualità del gioco che i calciatori più bravi e più costosi sono in grado di garantire.
I pochi che hanno tanti soldi comprano senza limiti tutti i calciatori più bravi esistenti sul mercato. E vincono i campionati.
Ovviamente spendendo a dismisura, sono sempre sull’orlo della bancarotta.
La soluzione sarebbe costruire un buon settore giovanile da cui attingere i futuri campioni: ma non c’è posto per la pazienza. Né per i tempi lunghi.
Si vuol vincere. Anzi, si deve vincere. E subito, perché lo show business così impone.
Prima i calciatori più bravi erano attaccati alla maglia, era una cosa molto seria. Oggi invece il denaro ha vinto. E comanda tutto.
Sulla psiche dei campioni del calcio, incombono pressioni fortissime: da parte dei procuratori, dei tifosi, ma soprattutto di chi investe milioni di euro e pretende risultati immediati, prestazioni continue e performance sempre al top.
E poi i calciatori pagano le conseguenze, facendo i conti con l’ansia, lo stress, la solitudine.
Per me allenare è stata una grande passione; rendere felici i tifosi, una missione. Ho dato tutto me stesso, è stata una bellissima avventura.
Non ho coppe in bacheca, solo tre promozioni. Ma ho tante salvezze, alcuni miracoli e il trofeo più bello: l’affetto di tutti i tifosi, dei miei giocatori e la stima infinita, umana e professionale, dei più grandi come Totti, Guardiola e Baggio”.
86 anni oggi.
Buon compleanno mitico Carlo Mazzone! ❤
Fonte: Gazzetta dello sport\Una vita in campo
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