Mancini, modestia a parte
Di Daniele GrattieriCome disse una volta Novellino in una polemica con Mancini, “c’è chi scala le montagne e chi arriva in cima in elicottero”. Riferimento celato alla carriera da allenatore di Mancini, che non ha conosciuto la “gavetta” e in pochissimi anni si è ritrovato per le mani una delle squadre più forti d’Europa.
Oggi Mancini sembra aver perso lo smalto sbruffone da bimbo viziato. Sembra un uomo maturo, capace anche di dimostrarsi modesto commentando i dati che lo incoronano allenatore più vincente degli ultimi anni: “allenando grandi squadre si perde poche volte”.
Modestia – mediatica o autentica che sia – a parte, cosa ne pensate di Mancini? Merita il ruolo che il destino gli ha dato?
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