Psg rischia l’esclusione dalla Champions League. Serie B: Verona e Cremonese pareggiano. Napoli: Ancelotti non contento della squadra !
Di Alessandro LugliL’Hellas Verona non va oltre l’1-1 casalingo contro la Cremonese nell’anticipo dell’undicesima giornata del campionato di Serie B.
La squadra di Grosso, che in caso di vittoria poteva balzare in testa alla classifica, sale così a 18 punti agganciando al secondo posto il Palermo, mentre i lombardi avanzano a 12. Entrambe tornano a muovere la classifica dopo le sconfitte rimediate nell’ultimo turno.
Al primo affondo gli scaligeri passano in vantaggio: la punizione di Colombatto sul secondo palo trova la testa di Caracciolo che sorprende Radunovic e firma al 4′ l’1-0. Il portiere degli ospiti si riscatta poco dopo negando il raddoppio a Crescenzi. Passato il pericolo l’undici di Mandorlini si riorganizza e al 16′ va a un passo dal pari con una botta da fuori di Emmers. Gli sforzi della Cremonese vengono premiati poco dopo la mezz’ora, quando Arini trova il gol dell’1-1 al termine di una azione convulsa con la difesa dei padroni di casa colpevolmente ferma.
La reazione rabbiosa dell’Hellas al pareggio subito produce una traversa colpita da Ragusa e un bel tentativo di Calvano murato dal portiere. Nella ripresa, fatta eccezione per un sussulto di Emmers in avvio, le due squadre non riescono a rendersi pericolose: la gara si chiude così sull’1-1 che sicuramente accontenta maggiormente la Cremonese.
Roger Federer è il quarto semifinalista del torneo di tennis a Parigi-Bercy, ultimo Masters 1000 dell’anno che si sta disputando sul cemento indoor della capitale francese.
Allo svizzero è bastata un’1h19′ per piegare la resistenza del giapponese Kei Nishikori.
Di 6-4, 6-4 il punteggio per Federer che in semifinale dovrà vedersela contro il serbo Novak Djokovic: quest’ultimo in serata, nell’altro quarto di finale, ha battuto il croato Marin Cilic.
“Stiamo andando forte, ma anche dietro vanno forte. L’Inter sta facendo un grande campionato, il Napoli ha perso lo scontro diretto e questo fa la differenza tra noi e il Napoli. Non dobbiamo pensare a quello che abbiamo fatto, domani abbiamo una partita singola e va vinta”. Sono le parole del tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida di campionato con il Cagliari, dove l’allenatore chiede alla squadra di vincere la gara e non avere cali di tensione. “Per fare questo serve avere grande rispetto dell’avversario per tutta la gara a meno che non sia in grado di chiuderla prima. Finora abbiamo fatto 2 gol e se non sbaglio solo con il Napoli ne abbiamo segnati 3. Quest’anno creiamo di più ma rispetto all’anno scorso abbiamo meno percentuale realizzativa. E in questa minore percentuale ci sono i gol che mancano su palla inattiva e domani dobbiamo fare gol così”.
“Chiedo quello che dobbiamo fare, vincere la partita. La dimostrazione è che anche a Empoli dove abbiamo avuto difficoltà oggettive, perché siamo partiti bene poi ci siamo addormentati, è che vincere le partite non è semplice. Ti vai a scontrare che hanno obiettivi da raggiungere e poi giocare contro la Juve, quest’anno ancora di più, fare risultato positivo rappresenta un traguardo importante e da ricordare. Noi dobbiamo avere grande rispetto e tenere alta la concentrazione per vincere le partite, che si vincono sul campo. E non possiamo permetterci di lasciare punti per strada perché l’Inter e il Napoli ci sono dietro. Il campionato è molto lungo, ci sono tanti punti a disposizione e noi non possiamo sbagliare”, ha aggiunto Allegri.
“Ho già detto che il campionato è una roba diversa dalla Champions, perché lì sono meno partite e sono tutte di grande livello, in campionato è diverso. E noi possiamo mettere a rischio questo campionato perché abbiamo questi cali di tensione. Paradossalmente abbiamo subito meno contro il Genoa che contro l’Empoli. Domani arriva il Cagliari, che in Italia è la squadra che corre di più, ha tecnica e un attaccante come Pavoletti che è tra i più forti in area di rigore e nel gioco aereo”, sostiene il tecnico bianconero. “Dobbiamo tornare a vincere in campionato nel nostro stadio e poi pensare alla Champions per chiudere il passaggio del turno e poi andiamo a Milano prima della sosta. Ci aspetta una bella settimana, importante”.
“Ronaldo? Quando hai giocatori così, come Ronaldo, Messi, Ibra, è normale, perché i gol li fanno loro. Poi fortunatamente noi abbiamo Dybala, che fa gol, Mandzukic che fa qualche gol, e dobbiamo trovare i gol dei centrocampisti e qualcuno dei difensori. Domani dobbiamo segnare su palla inattiva perché finora abbiamo fatto un solo gol così. Su quello bisogna migliorare, questo finora è stato il nostro deficit. Ci vuole un po’ più di precisione. Al momento abbiamo preso poche punizioni vicino all’area da posizione centrale, mentre dobbiamo migliorare sui calci d’angolo e le punizioni laterali”.
“Se mi piace Barella? Mi piace, è giovane e bravo. Insieme a Bernardeschi, Chiesa, Romagnoli e Rugani…che saranno sicuramente il futuro di una Nazionale che ha ricominciato a far bene e per cui si prospetta un futuro più roseo. Un quadro sugli infortunati? Domani saranno out Chiellini e Bernardeschi. Khedira e Mandzukic sono di nuovo in gruppo”, ha spiegato Allegri che sulla formazione ha aggiunto: “Pjanic e Matuidi giocano a meno che non svengano oggi. Il terzo devo scegliere tra Bentancur, Cuadrado mezz’ala e Khedira, che è tanto che non gioca. Dietro rientra Cancelo, Bonucci, devo scegliere uno dei due centrali e a sinistra devo decidere se far giocare De Sciglio o Alex Sandro, che ha fatto tante partite. Davanti Ronaldo gioca e devo capire oggi bene chi far giocare con lui. Mandzukic è un po’ che è fuori, sta bene, aveva bisogno di rifiatare per recuperare energie a livello mentale. Il mediano, vediamo se giochiamo a tre o a due, accanto a Ronaldo chi mettere, se Dybala, Mandzukic o Douglas Costa che sta tornando in buona condizione, era andato via un po’ ora è tornato. Gioca Perin? No, gioca Szczesny. Poi ci sarà spazio per Perin. La Juventus deve avere due grandi portieri, ovvio ci debba essere un primo e un secondo. Però la scelta di prendere Perin è stata ottima”.
Martedì tornerà in Champions Buffon con il Psg. “Sono contento per Gigi che torna in uno stadio difficile. Le partite del PSG le vedo in Champions, ha qualità, e il passaggio del turno dipende dalla partita di martedì”, ha sottolineato Allegri che ha anche parlato di un altro ex bianconero. “Pogba può essere un giocatore utile in questa Juventus? Parlare di lui e di tutti quelli che sono giocatori di altre squadre non serve a niente. Cosa devo rispondere? È un grandissimo giocatore che ha ancora moltissimi margini di miglioramento, ha una carriera davanti e ha da raggiungere il massimo della maturazione. Ora è un giocatore del Manchester e purtroppo mercoledì dobbiamo incontrarlo. Se non venisse sarebbe meglio, ma dobbiamo affrontarlo come abbiamo fatto di là”.
Gianfranco Teotino è intervenuto in diretta a Sportiva per rispondere alle domande degli ascoltatori in “Microfono Aperto”
SUL CAMPIONATO: “Per Napoli e Inter vedo difficile competere con la Juve: hanno raggiunto un buon livello, ma rimangono un gradino sotto ai bianconeri. Molti pensavano dopo il mercato che Inter e Roma avessero aggiunto alle loro rose qualcosa in più rispetto al Napoli, che aveva messo solo Ancelotti. Penso che il Napoli sia tra le medio alte quella che abbia sorpreso di più: non mi aspettavo un inizio così brillante. Certo, ha già perso 2 partite e ha faticato fino al 91′ per pareggiare contro una Roma spenta, quindi qualche problema c’è
…”.
SULLA ROMA E MONCHI: “Parliamo di uno che nel mondo è considerato tra i migliori nel suo ruolo. In Italia sopravvalutiamo il ruolo del d.s. gli attribuiamo un po’ troppo potere. Altrove deve rispondere all’allenatore e alla società sulle scelte da fare. Monchi si sta comportando più o meno allo stesso modo dei predecessori: fa pesca a strascico, prende tantissimi giovani, sperando che tra questi ci sia quello che ti fa fare la plusvalenza che sistema i conti di una società che
ha meno risorse rispetto alle rivali. Fino a questo momento, le scelte di Sabatini sono state migliori di quelle di Monchi. Però, se prende tanti giovani (penso soprattutto a Schick e Coric) e poi Di Francesco preferisce puntare sulla vecchia guardfa, forse è sbagliato il d.s. per l’allenatore, o viceversa”.
SUL MILAN: “L’infortunio di Biglia non è devastante, ma delicato. In questo momento penso che se Gattuso continuasse a giocare col 4-4-2, forse sarebbe meno grave la sua assenza, perché serve un po’ meno il regista classico. Due centrocampisti di grande gamba e forza atletica come Kessie e Bakayoko potrebbero andare bene. Piuttosto io sul mercato prenderei una punta, perché solo con Higuain e Cutrone la coperta è corta”.
SULLA FIORENTINA: “Può arrivare in Europa quest’anno, se la squadra proseguirà sulla voglia che ha dimostrato finora e se alcuni giovani, come Simeone, cresceranno in personalità e concretezza. Il Cholito a volte mi pare un po’ svagato e lezioso in campo. Se a gennaio, poi, arrivasse un regista in mezzo al campo, l’obiettivo Europa League sarebbe assolutamente alla portata”.
SUL FROSINONE: “Complimenti a Stirpe, che è riuscito a resistere alla tentazione dell’esonero di Longo, che il 99% delle società italiane avrebbe fatto. Il Frosinone ha una rosa che probabilmente non è sufficiente per competere in Serie A, ma lotterà fino alla fine per la salvezza”.
SULLA SUPERLEGA E FOOTBALL LEAKS: “È un discorso che si fa da tanti anni. Il calcio ancora si basa sui campionati nazionali, sulle sfide ‘di campanile’, quindi in questo momento va bene così. Già questa Champions è praticamente una Superlega
”
SUL CAGLIARI: “E’ una squadra interessante, perché ha giocatori come Barella e Pavoletti che potrebbero far parte del futuro della Nazionale. Gioca un buon calcio, farà un campionato tranquillo”.
Giorgio Micheletti, storico conduttore di 7 Gold, è intervenuto in diretta a Sportiva per commentare il caso Football Leaks.
SULLA SUPERLEGA: “Quando escono queste notizie, io da vecchio pirata dell’informazione dico ‘a chi serve che esca proprio ora?’. In ogni caso, è la scoperta dell’acqua calda: lo aveva già ammesso Galliani diversi anni fa. Non so se queste rivelazioni siano vere, ma non mi stupirebbe. Fosse successo, è condannabile, ma è normale. Questo concetto del ‘ti faccio paura per avere più soldi’, nel calcio che conta è sempre successo”.
SUL FAIR PLAY FINANZIARIO: “Che il Psg sia stato uno dei primi ad aggirare il Ffp venne detto subito dalla stampa francese e guarda caso il figlio di Platini lavorava all’ufficio marketing del club. Era stato venduto come uno strumento per evitare che le società si indebitassero oltre il previsto. Poi è diventato una scusa, un’aggravante, una motivazione, a seconda di quello che serviva. Così come è presentato, cozza con la realtà delle società quotate in borsa, che non possono essere imbavagliate da strutture diverse dalla Conbsob”.
Ciro Venerato, intervenuto a commento di Napoli-Empoli, ha parlato così della gara:
Sulle scelte di Ancelotti: “Alla luce di quanto ha dimostrato Mertens stasera, le sue sono bellissime problematiche. Il Napoli ha meritato, sul 2-0 si era un po’ seduto, poi lo schiaffo del 2-1 ha riaperto le danze: qui Ancelotti ha messo dentro i caschi blu Allan e Callejon mentre sul 3-1 anche Andreazzoli ha cercato di cambiare le carte in tavola modificando il modulo iniziale, ma contro questo Napoli c’è poco da fare”
Sullo scudetto: “Il Napoli in questo momento deve fare la corsa su se stesso, deve riuscire a vincere le partite anche soffrendo e deve migliorare la fase difensiva perchè subisce un po’ troppo rispetto alla Juve. Poi in primavera farà i conti con la Juve, che resta la grande favorita del campionato”.
Sul futuro di Mertens: “Su Mertens c’è una clausola pendente e un contratto che il giocatore vuole rinnovare a cifre diverse. Non posso escludere che questo sia il suo ultimo anno a Napoli, anche perchè il club si sta agitando sul mercato delle punte in vista dell’estate”.
Su Koulibaly: “Oggi se lo vendi a 100 milioni lo regali: quest’estate ha avuto tre offerte reali e De Laurentiis le ha rifiutate tutte. In questo momento è uno dei centrali migliori del mondo e a suo favore gioca anche l’età”.
“Il risultato non rispecchia la realtà: l’Empoli ha giocato meglio di noi”. Va controcorrente Carlo Ancelotti dopo il netto 5-1 del Napoli ai toscani. “Stasera sono più arrabbiato che emozionato”, spiega. “Loro hanno avuto più controllo della partita e questo non va bene. Contro la Roma non abbiamo ottenuto il risultato che meritavamo, oggi siamo stati premiati maggiormente rispetto a quello che abbiamo fatto vedere”.
Rispetto alla gara con la Roma, però, ha effettuato ben 7 cambi nell’undici titolare…. “Non ho mai fatto una rotazione così ampia ma in questa stagione ho una rosa completa in ogni reparto con tutti giocatori che mi danno garanzie”, spiega il tecnico azzurro che una cosa positiva, però, se la porta via da questa serata. “Quello che più mi è piaciuto è stata l’efficacia del contropiede: abbiamo fatto tre gol di notevole fattura in ripartenza e attaccando la profondità. Questa è la nota positiva che speriamo di utilizzare anche in Champions League”.
Ancelotti si coccola Dries Mertens, autore di una tripletta: “Si tratta di un grande momento per lui ed è molto importante per noi. Ma oggi mi sono arrabbiato anche con Dries perché in un momento della partita stava giocando esterno. In coppia con Insigne contro il Psg? Diventa un duo difficile da lasciare fuori ma Milik ha giocato pochi minuti e ha fatto gol dimostrando di stare bene”.
Sugli obiettivi di stagione il tecnico azzurro resta evasivo: “Dobbiamo essere competitivi su tutti i fronti ed andare il più avanti possibile. L’importante è restare tra le prime posizioni in campionato mentre in Europa martedì c’è una partita determinante e dobbiamo essere concentrati per compiere un’altra impresa perché non basterà disputare una partita normale”.
Una serata da ricordare per Dries Mertens, autore di una tripletta nel successo del Napoli sull’Empoli. Il belga è intervenuto ai microfoni di Sky Sport per analizzare la sua prova e quella della sua squadra: “Mi sento molto bene, anche la squadra sta giocando bene, siamo cresciuti tanto a livello individuale. Approfittiamo del periodo ottimo di forma di qualche giocatore. Da due anni sto facendo l’attaccante e la tripletta è sempre una gioia enorme che si festeggia con il pallone della partita. So che non si può giocare sempre ma con la Roma volevo essere protagonista perchè stavo bene e perchè quella era una partita importante. Ma tutti vogliono giocare e io penso di essere in campo contro il Psg. Io dico sempre che è meglio non parlare dopo la partita, ero arrabbiato, ma il giorno dopo ho parlato col mister e andava già molto meglio. La partita di oggi non è stata la nostra migliore. L’Empoli palleggia bene, ma noi nei momenti importanti abbiamo fatto gol”.
Un nuovo terremoto starebbe per coinvolgere il calcio mondiale. In particolar modo lo scandalo potrebbe travolgere il Psg che, stando a quanto riportato da Der Spiegel, avrebbe ricevuto un finanziamento irregolare dal governo del Qatar da 1 miliardo e 800 milioni di euro, infrangendo il regolamento del Fair Play Finanziario. A questo punto il club francese rischia l’esclusione dalla Champions League, con la permanenza di Kylian Mbappé e Neymar che sarebbe compromessa.
Nello scandalo sarebbero coinvolti l’attuale presidente Fifa, Gianni Infantino, oltre a Michel Platini, il presidente del Psg, Nasser Al-Khelaifi, e il suo braccio destro, Jean-Claude Blanc. La documentazione fornita da Football Leaks rivela che Infantino e Platini, nel 2012, avrebbero convalidato l’accordo economico tra il club francese e il Qatar, nonostante fosse contro i parametri del Fair Play Finanziario. Platini, inoltre, ridusse la multa (di 60 milioni di euro) vista l’arrabbiatura del patron del Psg, mentre Infantino consentì al club di mettere a bilancio in forma retroattiva una parte del contratto con il Ministero del Turismo del Qatar nella stagione 2013-2014, come fatto dal Manchester City. Football Leaks, inoltre, fa riferimento anche alla seconda indagine, del giugno 2017, con il club francese assolto e con le indagini chiuse per ragioni politiche.
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